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COME SALVARSI LA FACCIA PT 2. 

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Continua la nostra ricerca sulle possibili strategie per contestare l’uso delle tecnologie di riconoscimento facciale!

L’anno scorso abbiamo ottenuto un finanziamento dal Digital Freedom Fund – ve ne abbiamo parlato qui – per rispondere a una domanda:

qual è il percorso di contenzioso strategico più adeguato per contestare l'uso delle tecnologie di riconoscimento facciale ("FRT") da parte delle forze dell'ordine e delle autorità giudiziarie in Italia? 

Nel primo report abbiamo ricostruito il quadro normativo e giurisprudenziale sulle FRT a livello nazionale, europeo e sovranazionale, concentrandoci in particolare sulla rilevanza delle FRT all’interno del procedimento penale.

In questo nuovo report abbiamo indagato gli effettivi utilizzi delle FRT da parte delle Questure, delle Procure e dei Comuni italiani attraverso un questionario.

I Comuni, in particolar modo, hanno risposto numerosi alle nostre domande, permettendoci di realizzare una mappa degli impieghi precedenti e contestuali alla moratoria e delle intenzioni future relative all’adozione di queste tecnologie.

Questo studio è rivolto a praticanti del diritto, ONG, associazioni e altrɜ rappresentanti della società civile. Rappresenta una base di partenza per monitorare gli utilizzi delle FRT in attività “critiche” come l’identificazione di soggetti e il controllo degli spazi pubblici.

 

Sei unə avvocatə e ti trovi di fronte a un potenziale procedimento penale in cui si è fatto uso di FRT? 

​Hai subito un riconoscimento tramite un sistema dotato di FRT (ad es. SARI-Enterprise) con conseguenze di rilevanza penale?

Contattaci: sapremo fornirti l’aiuto necessario per navigare la materia ed identificare le migliori mosse strategiche.

Insieme potremo ottenere il rafforzamento dei diritti e delle libertà fondamentali legate a doppio filo ad un uso corretto del riconoscimento facciale!

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